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Sud Sudan, Suor Maria e la sfida sanitaria di Wau

Il nome “SUDAN” deriva dall’arabo Bilad as-Sudan, che vuol dire “Paese dei Neri”, poiché gli arabi così chiamavano i territori confinanti col Sahara meridionale, le cui popolazioni erano appunto di colore.

Il Sud Sudan è considerato dall’Onu agli ultimi posti per indice di sviluppo. Nel 2008 Suor Maria Martinelli – Medical Director dell’ospedale St. Daniel Comboni Catholic Hospital Wau vi arriva per avviare una scuola per infermieri professionali. «Malta, mattoni e tantissima pazienza – riassume suor Maria – un’avventura esaltante con le sue sfide e soddisfazioni, da cui è uscita una scuola di qualità».

A un certo punto inizia un’altra sfida, quella del S. Daniel Comboni Hospital di Wau, «una risposta al bisogno immenso di servizi sanitari accessibili nella regione».

La ristrutturazione dell’ospedale è iniziata a novembre 2009 e sta terminando ora. Già dal 2011, peraltro, è in funzione il servizio di ambulatori per esterni, con farmacia, medicazioni, piccola chirurgia, radiologia e prevenzione materno- infantile. I numeri sono già importanti: nel 2013 ci sono state 3.965 ammissioni, di cui la maggior parte di maternità, mentre i servizi ambulatoriali hanno curato oltre 45mila malati, tra cui 14mila bambini, e sono state effettuate 6.800 visite prenatali. «I pazienti vengono anche da lontano e tra loro molti sono quelli che vivono in povertà».

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Dati allarmanti che rispecchiano la situazione complessiva di un Paese in cui anni di conflitti armati hanno causato fame, povertà e gravi carenze in ambito sanitario. «Ho visto la speranza avere la meglio sulla follia della violenza – conclude suor Maria –. Ed è questa speranza che mi ha guidata e mi fa guardare ora al Comboni Hospital come segno di impegno».

E nel 1989, dopo la laurea, i primi voti e la specializzazione a Liverpool in medicina tropicale, è andata in Etiopia con il compito di supervisore dei dispensari della diocesi del Sud, di formatore degli infermieri e consulente dei casi clinici più gravi. Si è sobbarcata grandi fatiche, è andata incontro a pericoli, girando con un fuoristrada anche per centinaia di chilometri. Più si guarda questa donna e più si capisce che ha fatto tutto con naturalezza, senza sentirsi mai un’eroina. 

 

Ospedale di Wau

Il nostro Impegno nel Progetto

Borsa di studio per due ragazzi in professionalità sanitarie in Uganda. Il costo a semestrale è di € 3000,00. La scuola dura tre anni. L’impegno economico viene condiviso con l’Associazione AMICIC di Pavia con cui collaboriamo da anni. 

Febbraio 2023 invio di € 1.500,00 per la retta semestrale per due studenti
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Alcune immagini dell’ospedale di Wau

ospedale Wau
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