• Col passare degli anni questo servizio è diventato sempre più strutturato e mirato, il gruppo target è rimasto quello degli anziani vulnerabili, e riconosciuto anche a livello pubblico, i servizi sociali, già nel 2006, iniziavano ad orientare alcuni assistiti verso questo servizio e iniziavano collaborare con gli operatori della missione.

    In quel momento si è sentita l’esigenza di dare maggiore ufficialità al servizio affidandolo a  Caritas Georgia, passaggio avvenuto nel 2008 e che ha consentito quindi di aumentare il personale coinvolto, consolidare i finanziamenti e trovare degli ambienti più adatti, trasformandolo così in un vero e proprio centro di assistenza sanitaria primaria di alta qualità per gli standard locali. Nel corso degli anni il personale locale ha potuto partecipare a varie formazioni organizzate da Caritas Georgia con formatori internazionali che hanno contribuito ad aumentare la qualità del servizio fornito. Parallelamente al servizio del centro di assistenza ambulatoriale si è sviluppato anche un servizio di assistenza domiciliare, strutturato in un progetto a parte ma fortemente legato a questo progetto in quanto parte del personale di questo progetto è coinvolto anche nell’altro progetto. Questo ha permesso di coprire davvero la parte più vulnerabile di quella fetta di popolazione che altrimenti non ha possibilità di accesso ad alcun tipo di servizio sanitario. Al momento il centro di assistenza sanitaria primaria serve circa 90 beneficiari al mese mentre il servizio di assistenza domiciliare assiste circa 230 anziani/ammalati costretti a letto nelle 3 città (Kutaisi, Ozurgeti e Batumi).

     

Origine del Progetto

  • Referenti in loco: Sour Loredana Monetti referente dell’area occidentale di Caritas Georgia O.N.G.
  • Il presente progetto nasce in risposta al bisogno fortemente rilevato dai missionari, ancora nel 1995, nella popolazione anziana di Kutaisi e i rifugiati dell’Abkhazia, soprattutto in conseguenza alla guerra appena conclusa in Abkhazia. Questa fetta della popolazione, fortemente vulnerabile, non aveva possibilità economiche di accesso ai servizi sanitari e ai farmaci. Nacque così la prima collaborazione tra i missionari in loco e la dottoressa coordinatrice del progetto e altre persone dello staff, che inizialmente davano il loro tempo per questo servizio negli spazi della missione e a livello volontario.

     

Progetto Centro Medico Kutaisi Georgia

il Contesto

In Georgia la cura delle persone dalle possibilità limitate è tradizionalmente sempre stata affidata a fornitori di cure informali: membri della famiglia, parenti, amici e vicini. Questo è quanto accadeva in passato poiché i legami familiari erano particolarmente forti e la responsabilità della famiglia e dei parenti nella società georgiana era un serio impegno. I familiari, gli amici e i vicini di casa sono normalmente ottimi fornitori di cure che, se formati in modo adeguato, possono rappresentare un grande vantaggio per migliorare lo stato di salute dei pazienti e la loro situazione sociale. Col  tempo questo modello si é indebolito soprattutto nelle grandi città, in cui si stanno perdendo le vecchie tradizioni di legami familiari, la migrazione è in continua crescita, la situazione economica sta peggiorando sempre di più e si sta constatando anche un incremento del lavoro femminile. Inoltre, per quanto riguarda le persone sfollate, i nuovi insediamenti hanno avuto l’effetto negativo della rottura della rete tradizionale di supporto che esisteva nei loro luoghi di origine. Mentre i giovani hanno la capacità di adattarsi e di ricreare reti, gli anziani sono socialmente isolati sempre di più.

Ambulatorio

  • Beneficiari diretti:Circa 90 anziani e/o ammalati vulnerabili a Kutaisi effettuano l’accesso al servizio ogni mese. Per la loro identificazione, vengono applicati una serie di criteri di selezione sulla base dello stato di salute fisica, lo status economico (sotto la soglia della povertà), la taglia del nucleo familiare e la dipendenza da assistenza esterna, la disponibilità di fornitori di cura informali. Nella maggior parte dei casi vengono segnalati e monitorati direttamente dai servizi sociali. Per il controllo effettivo dell’idoneità vengono effettuate visite domiciliari.
  • Beneficiari indiretti:di questa azione sono sicuramente i fornitori di cura informali (membri familiari, amici, vicini di casa ed altre persone vicine al paziente) che vengono sollevati dall’assistenza esclusiva dell’anziano o dell’ammalato e dal peso economico della malattia (con la sola pensione non si ha la possibilità di accesso ai servizi sanitari e ai farmaci, quindi il peso ricade sulla famiglia o sui conoscenti)

IMPATTO DEL PROGETTO

Ci si attende che il presente progetto produca i seguenti effetti durante la sua realizzazione e nella fase successiva al completamento:

    • Miglioramento della qualità della fornitura dei servizi di assistenza per i beneficiari;
    • Disponibilità di valide fonti di conoscenze scientifiche e di buone prassi sulla fornitura di servizi di assistenza sanitaria;
    • Sensibilizzazione del pubblico sulla necessità di assistenza a questa fascia di popolazione;
    • Incremento della capacità delle comunità di prendersi cura degli anziani, tramite il lavoro con gli assistenti di cura informali e la creazione della rete tra gli enti operanti nel settore;
  • Staff: 1 medico; 1 oculista; 1 ottico; 1 farmacista; 1 operatore sociale; 1 volontario receptionist.
  • Spese annuali: Il preventivo di spesa richiede dell’ambulatorio è di 19.323,00 € necessari per le spese di personale, medicine e spese di gestione. Solo per erogazione farmaci il costo è di 9.000,00.
  • Dettagli del Progetto

 

Nel 2019 l’impegno economico per la nostra associazione è stato di € 6.000

Nel 2020 l’impegno economico per la nostra associazione è stato di € 6.000

Nel 2022 l’impegno economico per la nostra associazione è stato di € 3.000