Radio Paix Sanwi, Aboissò (Costa d’Avorio)

LA RADIO DEI SENZA VOCE

  • STORIA DEL PROGETTO

L’idea di creare una radio nasce nel 1992, come unico mezzo di comunicazione in una terra, la Costa d’Avorio, divisa oggi come allora, da una guerra civile. Radio Paix Sanwi è nata come radio aperta a tutti, sostenuta dai missionari Stimmatini presenti nella città, ma capace di interessare cattolici e non. Gli ascoltatori di Radio Paix sono infatti in grandissima maggioranza musulmani o animisti, per questo il palinsesto è molto vario. La radio trasmette programmi culturali e ricreativi mescolati ad altri esplicitamente a contenuto evangelico, per la maggior parte in lingua francese, ma anche nelle lingue tradizionali Agni, Moré et Djoula.


La radio trasmette sulla frequenza di 89,2 MHz, l’impianto e l’avvio sono stati possibili grazie alla disponibilità di un tecnico italiano, Franco Dell’Antonia, che sin dall’inizio ha curato l’acquisto, l’invio e la manutenzione delle apparecchiature tecniche, recandosi in Costa d’Avorio due volte all’anno.


  • LE POTENZIALITA’ DELLA RADIO

Radio Paix Sanwi trasmette da Aboisso. Poco distante dalla sede centrale della radio, esiste un collegamento ad una collina nelle vicinanze e da qui si trasmette con due altri ripetitori in zona Mafere, Ayamè, Adiaké,fino ad Abidjan (raggio di 150 Km).Radio Paix Sanwi arriva in buona sostanza a coprire il territorio che va dalla città di Abidjan fino al Confine col Ghana, dalla costa sull’Oceano fino ai confini della Prefettura di Abengourou. Il raggio di trasmissione è di circa 75 Km, per complessivi 150.000 possibili ascoltatori. La radio trasmette ogni giorno dalle 5,30 alle 22.

Sono molte le iniziative che si tenta di mettere in campo su questi fronti, ma che si scontrano purtroppo con l’insufficienza di fondi e, spesso, l’indifferenza delle autorità preposte.
Da alcuni anni Radio Paix Sanwi collabora con l’Onu e le sue Istituzioni mettendo e producendo trasmissioni concernenti i temi della riconciliazione e della prevenzione dell’AIDS.

Nella sede della radio lavorano sei impiegati in maniera continuativa: uno si dedica a seguire gli impianti e le attrezzature, quattro assicurano l’elaborazione dei programmi e la messa in onda. Una segretaria si occupa della reception, del lavoro di segreteria e delle pubbliche relazioni.

Una ventina di animatori a tempo determinato assicurano le trasmissioni, succedendosi ai microfoni o registrando i programmi in studio.
La Radio si è fortemente impegnata in campo sociale e culturale. La radio è particolarmente impegnata a fronteggiare le due gravi piaghe che stanno affliggendo la Costa d’Avorio negli ultimi anni: la tensione politica e sociale e l’AIDS.

  • IL NOSTRO INTERVENTO

Da 10 anni la radio, con il nostro sostegno, rinnova e potenzia le apparecchiature sia di studio che di trasmissione, fortemente e periodicamente danneggiate dalla precarietà della fornitura di energia elettrica e dall’umidità presente nella zona (in particola abbiamo acquistato attrezzature tecniche e occupandoci della manutenzione) Nel gennaio 2011, un gruppo di volontari tra Parma e Trento, si è recato ad Aboisso per la realizzazione del progetto fotovoltaico, rendendo in parte autonoma la sede centrale della radio, e riducendo sensibilmente i costi.

In questa parte del progetto c’è stata la realizzazione di un nuovo impianto fotovoltaico che ha reso in parte indipendente anche l’area della collina, sede del ripetitore e altre apparecchiature tecniche. La necessità dei pannelli nasce dall’esigenza, da una parte, di rendere la radio indipendente a tutti gli effetti dai contributi economici dei missionari, dall’altra di renderla forte e capace di lavorare anche in momenti difficili,i come quando le condizioni politiche si aggravano e vengono interrotte le forniture di energia elettrica.

Non possiamo non ricordare in questa pagina Franco il nostro caro amico che dal 1989 sino alla sua malattia ha sostenuto con noi la radio. Il suo entusiasmo, la sua passione e il suo amore per l’Africa e per il prossimo ci resta come sua testimonianza e come esempio

franco