Dormitorio per senzatetto di Batumi (Georgia)

  • Referenti in loco: Suor Loredana Monetti. Responsabile area Occidentale di CARITAS GEORGIA o.n.g.
  •  Contesto del progetto: La città di Batumi conta 130.000 abitanti, è posta a sud-ovest della Georgia, quasi al confine con la Turchia; nel suo porto le petroliere in arrivo dall’Occidente caricano il petrolio proveniente dall’oleodotto dell’Azerbaigjan. Un tempo, cioè fino alla caduta del comunismo, era una città fiorente, con fabbriche di tè, segherie ed altre piccole-medie industrie. L’agricoltura era fiorente grazie alla produzione ed esportazione degli agrumi. Dopo la caduta del comunismo le fabbriche sono state abbandonate e attualmente sono ridotte a rovine; da un certo benessere si è così precipitati nell’estrema povertà. Per uscire da questa situazione tragica, molti capi-famiglia sono stati costretti ad emigrare, per poter almeno provvedere alle necessità essenziali delle loro famiglie. Oggi sia uomini che donne vanno a lavorare in Turchia o in Europa.
  •  Dettagli del progetto in corso: Il dormitorio di Batumi è attivo dal 2003 e ospita ogni notte 20/22 uomini e 8 donne senzatetto, non solo della città di Batumi, ma anche di altre nazionalità e si offre loro la possibilità di un pasto caldo e di una doccia, oltre che indumenti puliti e un ambiente sereno dove trascorrere la notte. Il dormitorio nella città è un punto di riferimento per quanti desiderano passare la notte al riparo: l’ambiente è dotato di tutti i servizi di accoglienza e igiene e di prevenzione. Inoltre, agli ospiti è offerta assistenza da parte di professionisti tutti volontari (per le pratiche dei documenti, del rimpatrio).Collabora a questo progetto anche la Chiesa Protestante presente nella città di Batumi che ogni sera mette a disposizione un pasto caldo. La gestione di questa struttura è spesso difficile perché non ci sono aiuti stabili. Guarda le foto
  • Sostegno annuale : Il preventivo di spesa richiede 19.000 € necessari per le spese di personale (5 dipendenti), medicine e spese di gestione.     ADOTTA IL PROGETTO